Stai sfogliando l'archivio mensile di febbraio 2012.

 

Complice il pc, la sera di quei mesi invernali, dove in queste pagine virtuali si scrivevano i nostri pensieri, le nostre emozioni, qui ti conobbi, ed è qui che voglio ricordarti.

In quella domenica invernale, il primo incontro, quella domenica sembrava un giorno primaverile, si sa nel nostro capoluogo mitigato dal mare le giornate spesso con un pò di sole sono imprevedibili poi noi Sardi, del campidano siamo fortunati, abbiamo un inverno tiepido. Sardi scritto con la S maiuscola per sottolineare meglio le nostre origini, guarda caso il tuo Nick era Nuraghe, ed io con la mia maschera di mamuthones abbiamo capito cosa ci accomunava, da li a raccontarci della nostra vita, tu con i tuoi problemi mentre io avevo trovato un amico. Dicevo ero li quella Domenica, , nella piazza di chiesa  San Saturnino, dove io ero impegnato con i volontari della Croce Rossa, ci incontrammo come vecchi amici, invece erano poche settimane che ci scambiavamo epistolarmente pensieri di vita. Cercavi nuovi amici e amiche che ti tenessero lontano, dalle tue tristezze, dai pensieri di quella compagna di vita, con la sua mente che si stava svuotando di tutti i ricordi. Ricordo eri sempre il primo ad organizzare e festeggiare i compleanni, invitandoci con i tuoi vecchi amici…

 Sono trascorsi pochi anni eppure sembrano secoli, quel primo capodanno nella mia casa, quella gita nel paese di San Valentino, dove le sorgenti d’acqua sono fonte di vita, che sgorga incessantemente scavando solchi nella roccia, facesti conoscere ed amare questi luoghi perché tu li amavi. Come dimenticare quando ci seguivi mentre sfilavamo in costume per san’Efisi, scattando foto e filmati…

                                    Ciao amico mio, voglio ricordarti così,

                                                                                         ci mancherai.

 
 

I giorni trascorrono inesorabili, i minuti sembrano ore che non passano mai…

Mi manchi, come non mai.

Come catapultato indietro nel tempo, si stava davanti alla finestra a guardare l’orizzonte, sulla riva del mare guardando l’infinito.

Mi manchi…

Ora c’è qualcosa per cui lottare, sacrificarsi, purtroppo ci si è messo anche il clima a far le bizze con il tempo, fa pensare alla primavera, una primavera che sembra lontana.

Mi manchi, ma ecco un raggio di sole che si fa largo tra le nubi e fa si che io sorrida, pensando quando tu sia importante, e il tuo sacrificio prima o poi verrà premiato con altro amore.

Si perché l’amore genera altro amore, e nuova vita.

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